top of page

CATTOLICA

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Un borgo marinaro che raccoglie tradizioni antiche, che ti porta a scoprirlo partendo dal mare, entrando tra i suoi edifici e ti aspetta di nuovo al mare per una pausa.




  • Mercato Coperto


Inaugurato nel 1926 da Italo Balbo, si trova all'interno di un edificio in stile liberty e ospita botteghe di prodotti tipici, banchi di frutta e verdura dei produttori locali, pescherie, salumerie, negozi di alimentari e cibi pronti.


  • "Al Mur di Soranòm"


Nello spazio esterno al Mercato c'è un muro che raccoglie le radici della città in 332 piastrelle, perché fino a qualche anno fa se cercavi qualcuno dovevi chiedere utilizzando il soprannome personale e quello della casata, non il nome e cognome. E qui li trovate.



  • La fontana delle sirene e le fontane danzanti


Piazza I Maggio è il punto di incontro ideale tra il centro e la spiaggia. Questa zona è stata interamente riqualificata negli anni ‘20 e a questi anni, in particolare al periodo tra il 1928 e 1929 risale l’iconica Fontana delle Sirene, divenuta il simbolo della città. Realizzata dallo scultore Giuseppe Casalini in cemento armato e rifinita in marmo e verderame, raffigura tre fanciulle che sostengono un catino.


Accanto, si trovano le fontane danzanti, un sistema di vasche che regala, in  orari prestabiliti e in occasioni particolari, uno spettacolo molto suggestivo tra giochi d’acqua, luci e musica.


  • Il porto di Cattolica


    La nascita del porto di Cattolica è un fatto piuttosto recente: se ne comincia a parlare nel 1768, quando l’attracco a Cattolica diventa importante per i rapporti commerciali oltre che per la piccola pesca.


    Nasce, però, ufficialmente nel 1825 e nel 1853 vanta già una flotta di 30 imbarcazioni a vela. Oggi le imbarcazioni sono 68 e un giro al porto è sempre un’esperienza suggestiva per chi vuole immergersi nell’atmosfera più autentica di questa città.


  • Il Museo della Regina


    Visitare il museo civico di Cattolica è utile per comprendere il profondo legame della città con il mare. Si articola in due sezioni, quella archeologica e quella etnoantropologica. La prima è dedicata alla storia romana di Cattolica e raccoglie i reperti rinvenuti in città a partire dalla seconda metà del Novecento e, dal 2007, quelli che testimoniano l’esistenza di un villaggio dell’età del Bronzo (1800-1500 a.C). La seconda, invece, racconta usi e costumi delle “Genti di mare”, dalle tecniche di pesca e navigazione alle tradizioni popolari che ancora oggi parlano dello stretto legame tra la città e il mare.


  • Fare un giro su Caronte, il traghetto che collega le 2 sponde del Tavollo e collega Cattolica a Gabicce Mare nelle Marche. La traversata dura un minuto circa e costa pochi centesimi di euro. Personalmente l'ho provato a Cesenatico, molto particolare come esperienza.


  • Pausa da Staccoli, il locale del centro di Cattolica che è stato più volte segnalato dalla guida “Bar d’Italia del Gambero Rosso” e premiato tra i migliori bar d’Italia. Io ho assaggiato i dolci ed acquistato il Miacetto dolce simbolo della città. Si fa solo a Cattolica, “dal pòrt a li culònie” – dal porto alle colonie – ed è un dolce tipicamente natalizio a base di frutta secca, scorze di agrumi, miele, zucchero e cruschello (rumgiòl), senza lievito e cotto in forno.

Conosciuto da secoli in città, la sua ricetta è documentata già nel ‘600, ed è tuttora molto vivo nella tradizione della città.La sua etimologia è legata all’idea di “torta dai mille acini” e se la sua fama è giunta fino a noi è solo grazie alla tradizione orale delle diverse famiglie di Cattolica, che da secoli si tramandano la loro personale ricetta.La ricetta del miacetto infatti è sì abbastanza definita, ma ogni famiglia cattolichina si tramanda la propria, ognuna con una piccola variante che custodisce gelosamente. Viene prodotto principalmente in casa e regalato a parenti e amici come gesto d’augurio o per rinsaldare i legami con le persone care, ma nel periodo natalizio è anche in vendita nelle panetterie e pasticcerie cittadine.


  • Piadina "Giro di Boa", ampia scelta di proposte, tavolini vista mare, il luogo perfetto per fermarsi


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

Potrebbe piacerti anche:

bottom of page