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ORCIANO DI PESARO

Famoso per il Mercato di San Rocco rievocazione storica che, ad Agosto, riporta il paese nell'800 con giochi antichi, musica, tradizioni e figuranti in abiti d'epoca, in passato ho avuto l'occasione di diventare dama per una notte, se capitate lasciatevi coinvolgere.


Ma vi consiglio di visitare il borgo anche durante il resto dell'anno, il centro storico ha due ingressi "Porta Vecchia" e "Porta Nuova, proprio su quest'ultima svetta la torre con un singolare orologio a 6 ore, infatti prima dell'arrivo di Napoleone il giorno andava dopo il tramonto fino all'alba utile per scandire la vita sui campi.

In giro per le città vi invito a cercare altri esempi di orologi, uno dei più famosi si trova sul Torrino del Quirinale a Roma.


La chiesa di S. Maria Novella, un piccolo gioiello rinascimentale vi aspetta a destra, all'interno oltre alle opere c'è la firma di colui che stava lavorando alle decorazioni dietro l'altare, zona coro. Cercatela magari con l'aiuto di una torcia che illumina la zona. All'esterno invece svetta l'imponente Torre malatestiana.





Poco più avanti si apre la piccola piazza Leopardi con al centro la statua "Sole deposto" su cui sono incisi i versi della poesia l'infinito, del famoso architetto e scultore Giò Pomodoro, nato proprio qui nel 1930.

Tutto intorno al borgo potete scorgere la Toscana, Ancona con il Conero, Ostra Vetere, Fano. Chiedete a qualcuno del posto perché ovviamente non ci sono indicazioni sui vari luoghi.


Museo della corda e del mattone, tutto parte da qui, è nato con l'idea di non perdere tradizioni ed usanze che hanno mosso per anni la vita di molte famiglie.

La prima sala del museo è dedicata al mattone: una documentazione storica e fotografica della Fornace di Orciano con anche i libri che raccontano ordini e richieste. Esempi di tegole, coppi ritrovati anche casualmente nei campi circostanti.

La seconda sala è dedicata ai fabbricatori di corde, si parte delle materie prime, ai vari strumenti per la realizzazione e tanti esempi di corde più o meno spesse.

Nella sala sotterranea invece sono stati raccolti oggetti ed attrezzi agricoli per tenere viva la memoria di una quotidianità che ormai appartiene ai racconti dei nostri nonni, visibile anche l'inizio di un cunicolo, sotto tutte le case erano presenti cantine collegate in passato.





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