top of page

SCOPRI CITTA' SOTTERRANEE

  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Non è la prima volta che scopro le città da un'altra prospettiva, entrando nel "profondo", recentemente attraverso due escursioni organizzate da Costa Crociera ho visitato Cagliari e Napoli.

Una volta tornata alla luce del sole mi sono tornate in mente l'esperienza fatta ad Osimo, Orvieto, Narni e Orte.



CAGLIARI:

Passeggiata nel centro città, alla ricerca di un mondo che si è sviluppato sotto i nostri piedi, all'interno delle Cripta di Santa Restituta capolavoro tra tardo-romano e bizantino, divenuto successivamente rifugio bunker durante la Seconda Guerra Mondiale.

MUTSEU - Museo del Tesoro e Area Archeologica di Sant'Eulalia racconta come la città si è sviluppata con anche qualche "abuso" edilizio, tipo allargare la propria abitazione sforando sulla strada romana.

Chiesa del Santo Sepolcro che per anni ha custodito una cripta scoperta casualmente nel 1992 durante dei lavori di ristrutturazione



NAPOLI:

Passeggiata nel centro città con tappe che ti portano a raggiungere anche i 40 metri come nel caso del LAPIS Museum o museo dell'acqua, nascosto all'interno della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. Una volta sotto tra cuniculi, vasche, acqua che scorre anche dei bagni costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale perché qui si rifugiava la popolazione per giorni.

Si risale per poi riscendere presso il complesso di San Lorenzo Maggiore, qui si continuare tra testimonianze greche, romane, artigiani e rifugiati della guerra.



OSIMO:

Le grotte del Cantinone sotto la Chiesa di San Giuseppe da Copertino, accesso è dall'ufficio informazioni. Il paese è lungo 1 km ma sotto ci sono 9 km di cunicoli censiti (una parte manca ancora all'appello).

Gli antichi abitanti iniziarono a scavare la collina per realizzare camminamenti difensivi, passaggi segreti e preziose riserve d’acqua, dando vita a un vero e proprio labirinto sotterraneo.


ORVIETO:

Una visita guidata consente di conoscere i sotterranei realizzati dagli antichi abitanti in circa 2500 anni di ininterrotti scavi e creare un numero infinito di cavità che si intersecano sotto al tessuto urbano. Una storia nella storia tra racconti etruschi, fantasmi medievali e misteri rinascimentali.


NARNI:

Con un visita guidata si inizia il percorso dal complesso conventuale di Santa Maria Maggiore, oggi chiamato San Domenico, si parte dal 1979 quando un gruppo di sei giovani speleologi del Gruppo UTEC scopre casualmente una città nascosta sotto i nostri piedi.

Una chiesa del XIII secolo, che conserva affreschi tra i più antichi della città, camminando grazie ad un pavimento vetrato è possibile ammirare i ritrovamenti archeologici.

Attraverso un varco nella muratura si passa in un locale con una cisterna romana, probabilmente resto di una domus.

Infine percorrendo un lungo corridoio, si giunge in una grande sala, dove avevano luogo gli interrogatori del Tribunale dell’Inquisizione. Quest’ambiente è chiamato Stanza dei Tormenti nei documenti ritrovati negli Archivi Vaticani e al Trinity College di Dublino.


ORTE:

Il percorso di visita di circa 350 metri al momento accessibili, ha inizio presso la Fontana Ipogea, struttura seicentesca che introduce a una rete articolata di cunicoli scavati di origine etrusco-romana, erano progettate per il convogliamento delle acque piovane e sorgive verso ampie cisterne, collocate al di sotto delle abitazioni, come la Cisterna Fratini di epoca medievale, il Pozzo di Cocciopesto di epoca romana e l’Ipogeo del Vascellaro, risalente al XVIII secolo.

Si torna in superficie per osservare sul versante settentrionale le Colombaie medievali, strutture destinate all’allevamento dei colombi, mentre sul versante meridionale, si accede agli ambienti della Confraternita dei Raccomandati e del relativo ospedale trecentesco. Qui è presente il Pozzo di Neve, utilizzato storicamente per la conservazione del ghiaccio e dei medicinali.

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

Potrebbe piacerti anche:

bottom of page